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Eiopa (Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali), ha pubblicato un nuovo studio che evidenzia come documenti poco chiari possano indurre nei consumatori l’illusione di essere assicurati, ostacolando una reale protezione contro eventi naturali estremi.

Secondo questo studio le informazioni contenute nei documenti informativi precontrattuali delle polizze casa (IPID) risultano spesso vaghe o poco comprensibili, generando nei consumatori la falsa convinzione di essere protetti contro rischi come alluvioni, incendi o frane.

L’indagine ha esaminato i documenti IPID e le condizioni contrattuali di polizze casa in otto Paesi europei, rilevando alcune buone pratiche – come l’uso di tassonomie dettagliate dei rischi – ma anche numerosi punti critici. In particolare:

  • Lingua poco chiara o incoerente, con esclusioni importanti relegate in documenti separati;
  • Definizioni generiche di eventi catastrofali, che spesso non spiegano cosa sia effettivamente incluso o escluso;
  • Coperture opzionali non chiaramente indicate, che possono far credere al consumatore che certi rischi siano automaticamente compresi nella polizza;
  • Limitazioni non dichiarate, come la validità geografica o condizioni temporali (ad esempio, indennizzi per grandine disponibili solo una volta ogni cinque anni).

Petra Hielkema, presidente di EIOPA, ha sottolineato l’importanza di una comunicazione trasparente e accessibile: «Quando i consumatori non capiscono cosa è – o non è – incluso nelle polizze che acquistano, si creano barriere inutili o, peggio, aspettative ingannevoli che possono tradursi in gravi danni economici al momento del bisogno».

Sebbene molte compagnie assicurative dimostrino buone pratiche nella divulgazione delle informazioni essenziali, secondo questo studio vi sono ancora margini di miglioramento per garantire che i consumatori possano prendere decisioni più consapevoli.

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