Dalla relazione annuale, stilata dall’Ivass, è emerso che nel 2024 sono stati segnalati all’Istituto 34 casi di polizze contraffatte, di cui cinque segnalati dalle imprese di assicurazione, uno dall’Autorità home e i restanti 29 da contraenti, beneficiari o dall’Autorità Giudiziaria. Si tratta soprattutto di polizze fideiussorie, apparentemente emesse da compagnie estere, o di bozze di polizze nei casi in cui i contraenti si siano rivolti all’Istituto per verificare l’autenticità della documentazione in loro possesso prima della stipula definitiva.
L’Istituto, inoltre, esercita da novembre 2023 il potere di oscuramento dei siti abusivi e da quella data sono stati segnalati oltre 450 siti irregolari. Le relative istruttorie hanno condotto all’emanazione di 247 ordini di cessazione dell’attività abusiva e di oscuramento indirizzati ai principali fornitori di servizi Internet e di connettività in Italia. Nei restanti casi, i siti sono stati posti offline dagli sviluppatori già durante l’istruttoria dell’IVASS.
La lotta all’abusivismo online richiede la fattiva collaborazione di imprese e intermediari. L’Istituto si è speso direttamente per attuare azioni informative e formative in modo da incrementare la cultura e la sensibilità di tutte le parti interessate su questo tema.


