Richiedi fattibilità
NEWS

Lo Swiss Re afferma che nel primo semestre del 2025 le perdite assicurate globali dovute a catastrofi naturali hanno raggiunto gli 80 miliardi di dollari. È quanto emerge dalle stime preliminari pubblicate oggi dallo Swiss Re Institute, a causa degli incendi in California e dei forti temporali negli Stati Uniti.

La stima quasi raddoppia la media decennale e sottolinea come il settore assicurativo negli ultimi anni abbia dovuto affrontare un costante aumento delle perdite causate soprattutto di pericoli secondari come forti tempeste, alluvioni e incendi inducendo una sottoscrizione più restrittiva, premi più elevati e un rinnovato controllo dei modelli di rischio.

Le perdite economiche causate da catastrofi naturali nella prima metà del 2025 sono state pari a 135 miliardi di dollari, di cui circa il 59% coperto dalle assicurazioni. Questa cifra è superiore alla media decennale precedente del 42% e riflette il fatto che gran parte dei danni causati dai disastri si è verificata negli Stati Uniti e in altre regioni con una penetrazione assicurativa relativamente elevata.

 

Violenti temporali

Le perdite assicurate causate da violenti temporali (gravi tempeste convettive o SCS) hanno raggiunto i 31 miliardi di dollari nella prima metà del 2025. Sebbene nel corso dell’anno si siano verificati diversi temporali disastrosi con violente grandinate e tornado negli Stati Uniti, le perdite complessive causate dalle SCS sono state inferiori sia alla stima tendenziale dello Swiss Re Institute, pari a 35 miliardi di dollari, sia ai livelli record registrati nel 2023 e nel 2024. Ciononostante, le SCS continuano a essere una delle principali cause di perdite assicurate a livello globale per catastrofi naturali, con una volatilità su base annua che sottolinea la loro persistente minaccia per immobili e le infrastrutture.

 

Gli incendi boschivi

Le perdite dovute agli incendi boschivi sono aumentate drasticamente nell’ultimo decennio, a causa dell’aumento delle temperature, della siccità prolungata e del cambiamento dei modelli di precipitazione, che, secondo il rapporto, si scontrano con l’espansione urbana e la concentrazione di asset di alto valore.

Il mercato assicurativo della California è sottoposto ad una crescente pressione, poiché le compagnie assicurative devono affrontare una serie di rischi legati al clima, tra cui incendi, inondazioni e frane, spingendo molte di esse a limitare le nuove polizze o a ritirarsi da alcune parti dello Stato.

Terremoto in Myanmar

Il terremoto di magnitudo 7,7 che ha colpito il Myanmar nel mese di marzo è stata una tragedia umana che ha causato un elevato numero di vittime. Le onde d’urto sono state avvertite fino in Thailandia, India e Cina, provocando danni assicurati stimati in 1,5 miliardi di dollari nella sola Thailandia.

Il messaggio è chiaro: i disastri naturali non sono più eventi eccezionali, ma rischi sempre più frequenti e costosi. Con il 60% delle perdite storicamente concentrate nella seconda metà dell’anno, l’industria assicurativa – e con essa le comunità esposte – devono farsi trovare pronte. Le prossime settimane, segnate da una crescente variabilità meteorologica, potrebbero determinare se il 2025 sarà ricordato come l’anno più dispendioso di sempre in termini di perdite assicurate da catastrofi naturali.

Richiedi Fattibilità